Cinquant’anni per elaborare semplici scuse.
Tempi biblici per la Grunenthal, la multinazionale del farmaco che mise in commercio negli anni Cinquanta il Talidomide per donne incinte: più di 20.000 bambini nacquero con malformazioni agli arti (senza contare quelli morti), come diretta conseguenza dell’assunzione del farmaco. Oggi, solo oggi, ha espresso le proprie “scuse” (dopo decenni in cui ha negato qualsiasi responsabilità, rifiutando anche di risarcire le vittime).
Perché ne parliamo qui? Perché il Talidomide è uno dei casi più evidenti della falsità e della pericolosità della vivisezione. Il farmaco venne testato sugli animali da laboratorio, poi messo in commercio: che ne è dell’assicurazione dei vivisettori che la sperimentazione animale è “indispensabile”? Indispensabile a cosa? A far soffrire animali prima e esseri umani poi? Agli occhi di Big Pharma l’essere umano non è poi così diverso dall’animale: sempre e comunque cavia su cui sperimentare e sul quale fare soldi…


Lunedì sera abbiamo parlato con un’attivista del Coordinamento Fermare Green Hill, alla luce del sequestro della struttura avvenuto la scorsa settimana e delle macabre scoperte avvenute all’interno dell’allevamento, con un centinaio di animali trovati morti. Abbiamo analizzato la situazione, ipotizzato possibili evoluzioni e invitato a non abbassare la guardia: il sequestro non è definitivo, la lotta contro Green Hill e la Marshall Bio (l’azienda americana proprietaria dell’allevamento) non è ancora finita. Di sicuro la campagna ha segnato un passo in avanti del movimento antispecista italiano, per la sua capacità di confrontarsi con una realtà industriale e potente come la Marshall Bio dopo la vittoriosa campagna contro l’allevamento Morini, realtà a conduzione famigliare che vendeva cani, conigli e roditori ai laboratori di vivisezione. 

Nella puntata di lunedì abbiamo parlato con un attivista di Nemesi Animale, una realtà antispecista attiva in Lombardia: in poco più di un anno Nemesi Animale ha fatto investigazioni e prodotto documentazione all’interno di allevamenti di maiali e di galline ovaiole ed hanno messo on line un dossier sulla sperimentazione animale nei laboratori di Milano. Hanno partecipato ad iniziative contro la caccia (campi antibracconaggio) e al soccorso di animali selvatici. Con l’attivista abbiamo parlato di quanto sia importante l’impegno in piazza, la documentazione all’interno dei luoghi di sfruttamento e sofferenza degli animali come gli allevamenti e i laboratori: ci ha preannunciato che da settembre ci saranno nuove iniziative e campagne, in particolare quella contro il circo. 

