In memoria di Barry Horne

Il 5 novembre 2001 moriva nel carcere di Long Lartin, nel Worcestershire, Barry Horne. Barry è stato un militante libertario, animalista ed ecologista. Da inglese aveva supportato la lotta di liberazione della popolazione cattolica dell’Ulster, poi aveva aderito alla causa animalista-ecologista.

E’ stato protagonista di moltissime liberazioni di animali da allevamenti e laboratori (in un’occasione vennero portati via 82 cani e una trentina di conigli) e azioni di sabotaggio di aziende e realtà legate allo sfruttamento animale. Venne arrestato nel 1996 e condannato a 18 anni di carcere. In prigione iniziò e interruppe tre scioperi della fame per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la vivisezione. Il partito laburista strumentalizzò la sua causa: prima promise un’inchiesta, poi salito al potere con Tony Blair, rinnegò tutto, piegandosi agli interessi delle lobbies industriali.

Morì per le conseguenze del terzo sciopero della fame, interrotto al 68esimo giorno.

per approfondire http://ita.anarchopedia.org/Barry_Horne

«Il capitalismo e lo sfruttamento animale vanno di pari passo: per entrambi non c’è profitto nella vita ma solo nella morte; […] E’ troppo facile dire semplicemente che la colpa di tutte le uccisioni e di tutta la sofferenza è loro […] e che quindi pagheranno tutto, un giorno. Ancora più facile è voltarsi dall’altra parte […] e non fare assolutamente niente per fermarli. La vita non è mai così semplice, soprattutto per chi si preoccupa della sorte degli animali […]. Ogni giorno di ogni mese di ogni anno ci sono persone che abbandonano la loro vita tranquilla e sicura e decidono di intraprendere l’arduo cammino che porta alla liberazione di tutti gli animali […] Il lungo cammino verso la vittoria che è il solo traguardo per porre fine alla sofferenza e fermare questo massacro. E grazie ai sacrifici e all’impegno di tutte queste persone il cammino si fa sempre più breve, la vittoria si avvicina e il Movimento per la Liberazione degli animali diventa sempre più forte e determinato, mentre chi abusa degli animali è intimorito dalla sua risoluta e cocciuta fede nella vittoria.» (da Support animai rights prisoners newsietter, febbraio 1993)

Questo non vuole essere un memoriale, ma un ricordo vivo di un nostro compagno, un’altro animale che non c’è più.

Con lui ci preme ricordare anche altri compagni deceduti lottando:

Jill Phipps, morta il 1 febbraio 1995, uccisa da un camion di trasporto animali mentre protestava di fronte all’aeroporto di Coventry

Williams ‘Avalon’ Rodgers (2005), suicida in carcere, che lasciò queste parole prima di autoliberarsi: “Alcune culture umane stanno portando avanti una guerra contro la Terra da millenni. Io ho scelto di combattere dalla parte degli orsi, dei leoni di montagna, dei pipistrelli, dei giaguari e di tutto ciò che è selvatico. Io sono solamente il più recente dei caduti in questa guerra. Ma stanotte io sono evaso dalla prigione – io sto tornando a casa, nella Terra, nel luogo delle mie origini. Bill, 12/21/2005 (il solstizio di inverno)

Mike Hill, morto il 1 9 febbraio 1995 in seguito all’aggressione di alcuni cacciatori

Tom Worby, morto il 3 aprile 1993 a soli quindici anni  in seguito all’aggressione di alcuni cacciatori

 

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